Still life è uno splendido film del 2013 diretto da Umberto Pasolini, ma è anche una parola composta che in italiano si traduce con “natura morta”. Indica quel particolare genere pittorico, esploso in Italia e in tutta Europa sul finire del Cinquecento, che ha come soggetti frutta, fiori e oggetti inanimati. La parola inglese però, rispetto all’italiano, prende una strada del tutto differente; anzi, diametralmente opposta. La nostra “natura morta” infatti è un vero e proprio ossimoro composto  dal sostantivo “natura” – che di per sé evoca immagini di piante, animali, astri… di energia vitale, insomma – abbinato all’aggettivo “morta”, dai risvolti cupi e definitivi. Gli inglesi invece, più prammatici e meno drammatici di noi, ne hanno fatto una “vita pacata”, tranquilla, quieta… ma sempre vita. Come la mia: un poco still e per niente morta.