Leggo spesso articoli in cui sedicenti autori si lamentano di qualche agenzia letteraria che, alla prima lettura del loro prezioso manoscritto, gli propone un editing o una correzione di bozze. Naturalmente il sedicente autore afferma di non avere alcun bisogno di questi servizi e se la prende con l’agenzia nel seguente modo: “[…] sostenendo che è necessario un editing a pagamanto quando un testo è già stato ipercorretto […] che abbia interesse a far giadagnare gli autori e non a spremerli come limoni”. Caro Sedicente Autore che “ipercorreggi” i tuoi testi, se tanto mi dà tanto, prima di prendertela con gli agenti letterari forse dovresti porti altre domande e darti altre risposte.