Quando finisce un amore

Appunti di lettura emozionale

libro_bosco

Quando finisce un amore, la cosa di cui spesso non ci si rende conto è che tutto quel dolore prima o poi sparirà e non rimarrà traccia di nessuna emozione negativa. Solo una lieve malincolia e foto impresse nella memoria. Nel migliore dei casi resta anche un affetto, nel peggiore una sorda indifferenza.
Come dite? Meglio così. Certo, meglio così. Il tempo aggiusta tutto e vi assicuro che un nuovo amore è sempre dietro l’angolo, a qualsiasi età.

Nel frattempo, però, in attesa che il vecchio amore ci lasci e il nuovo si palesi, che si fa?
Se si hanno venti o trent’anni, uscire di casa e darsi alla pazza gioia con gli amici potrebbe essere una buona soluzione.
Se invece l’amore che finisce è un amore maturo, probabilmente tutti gli amici che vi circondano saranno impegnati o perlomeno con prole. Quindi niente pazza gioia, a meno che non vi solletichi l’idea di andarvene in giro da soli di notte a folleggiare da un locale all’altro, col rischio di una botta in testa e la pecunia scippata.

Cosa vi resta? Molte cose a dire il vero.
Iscrivervi a uno di quei gruppi che si riuniscono per andare a teatro o a visitare un museo, per esempio. Oppure frequentare una palestra e lanciarvi in un corso di ballo latino-americano.

Se vi piace stare in vostra compagnia e agognate un periodo in solitudine, potete intraprendere la traversata a piedi della penisola sulle orme di Goethe, come sta facendo la sessantottenne Vienna Cammarota proprio in questi giorni, seguendo le indicazioni del Viaggio in Italia.

Se siete molto religiosi potete anche accodarvi a un gruppo che percorre la Via Alta, in direzione di Compostela. Il viaggio, pure questo rigorosamente a piedi, dura dal mese e mezzo ai tre mesi e vedrete che alla fine della “passeggiata” il vostro amore sarà un ricordo lontano e l’unica cosa cui veramente ambirete è tornarvene a casa (in aereo).

Invece, se avete poco tempo o siete poco propensi all’attività fisica e prediligete quella mentale, potete affidare la vostra malincolia a un libro, bello o brutto non importa, basta che vi piaccia e vi curi l’anima. Un consiglio in più: andate a leggerlo in un parco, sotto un albero o sdraiati al sole sull’erba. Nell’ipotesi più felice potreste imbattervi in qualcuno che, come voi, è alla ricerca della metà perduta. Nell’ipotesi peggiore avrete trascorso un pomeriggio all’aria aperta.

Ah… e quando avete terminato di leggere il vostro libro, lasciatelo andare. Adagiatelo su una panchina in regalo a chi verrà dopo di voi.
Ricordate: i libri non sono totem, sono solo oggetti. E non sono neanche un trofeo o il vostro lasciapassare per l’aldilà. Quello che conta veramente non è collezionarli all’interno di una libreria ma sono le emozioni che vi trasmettono e che, a dispetto di ogni amore finito, non vi abbandoneranno mai.

Leggi anche La sindrome di Cronin

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...