Non diffondiamo virus, ma cultura.
Ecco una bella cosa da fare mentre siamo in casa: leggere. E scoprire Liber Liber…

Liber

Come spiegare un luogo che nasce come una libreria a “por- tar via”, che diventa negli anni – ventisei per l’esattezza – oltre a libreria audioteca e che presto sarà anche videoteca? No, non parlo della libreria del corso o quella con il bar, dove oltre a curiosare tra le novità si può prendere un aperitivo. No, io parlo di “un luogo non luogo” ubicato su internet, uno spazio virtuale che è anche un posto – nel senso più concreto del termine – dove perdersi e ritrovarsi, tra migliaia di libri in formato digitale, da qualche tempo anche in formato ePub. Una sorta di banca virtuale della parola scritta, costruita e accresciuta con il lavoro di tanti: menti e mani generose che in cambio di niente, o quasi, contribuiscono da anni alla divulgazione culturale nel senso più culturale del termine. E quale nome può essere più consono a un luogo destinato alla libera circolazione del sapere se non LIBER LIBER?

Continua a leggere su: Liber Liber, quando il sapere condiviso è un’utopia possibile – estratto da «Scena» n° 83, p. 41