Ciao lettore,
ehi… dico a te, sì. Proprio a te che mi stai leggendo adesso, in questo momento. Forse già mi conosci, oppure è la prima volta che capiti nel mio blog. Comunque sia, sei il benvenuto.

Non so cosa ti aspetti da queste pagine virtuali, probabilmente dei consigli sulla scrittura o una delle tante magie che altri blog promettono ai propri lettori, tipo: “Come diventare uno scrittore famoso in 7 giorni”, oppure “Un romanzo in 5 mosse”, o ancora “20 idee per scrittori pigri”, e così via.

Ma davvero gli credi?
Quelli sono i classici articoli di chi vuol dimostrare che il mestiere lo conosce, salvo poi affogarsi nel famoso bicchier d’acqua. Per esempio, leggevo qualche giorno fa la testimonianza di un editor che prima corregge le bozze e poi si occupa dei contenuti. Ma santo cielo… le bozze si correggono alla fine di tutto il percorso di editing. È come dire che per fare un vestito, prima si cuciono i bottoni e poi si taglia la stoffa.

Se è questo che stai cercando, levatelo dalla mente. Qui non troverai nulla di tutto ciò. Né troverai la marea di articoli che ormai rimbalzano da un blog all’altro, tutti uguali, tanto che il sospetto che siano il frutto di un copia e incolla c’è (e spesso si vede). Tipo: “La filiera del libro” e giù a sciorinare le varie figure di chi lavora in ambito editoriale, dalla A alla Z, che ho letto almeno in venti blog diversi. Oppure: “Come si scrive una sinossi da inviare a un editore” e anche qui si viene sommersi da una marea di luoghi comuni spiegati in centomila parole. Se proprio vuoi scrivere una sinossi, te lo dico io come devi fare in meno di quattrocento caratteri (spazi inclusi): sii chiaro e conciso, altrimenti l’editore si rompe le palle e ti cestina. Scrivi al massimo una cartella e mezza dove focalizzi l’idea alla base della tua opera (spero vivamente che ce ne sia una) e dai un minimo d’incentivo a chi ti deve leggere, spiegandogli perché il tuo saggio o romanzo è diverso dagli altri e conviene investire su di esso. Fine. Poi sta a te. Il problema è che se non sai scrivere, puoi leggere tutti i post del mondo che sempre di legno rimani (di teak, direbbe mia cugina).

Ehi aspetta… già te ne vai? Ma come sei permaloso!
Con me è inutile che fai tanto il sostenuto, io dico sempre ciò che penso perché sono convinta che è il metodo più efficace in assoluto per crescere e migliorarsi. E pretendo lo stesso dagli altri. Con le bugie non si va da nessuna parte, si rimane bloccati al Via per tutta la vita.
Qui, in questo blog, che è anche un po’ casa mia, troverai tutto ciò che mi passa per la testa mentre sto lavorando. Perché il lavoro, per fortuna, non mi manca e spesso lavoro anche durante i fine settimana o le festività. La vita dell’editor freelance è questa, fattene una ragione. Lavoro, lavoro, lavoro. Sono anni che trascorro le vacanze in montagna con le bozze al seguito. Vuoi mettere correggere un testo con le Dolomiti dentro gli occhi? Non ha prezzo. O meglio, un prezzo ce l’ha, ma ne vale la pena. Perché io amo il mio lavoro, immensamente. Ed è solo di questo che desidero parlarti.

Se, volta per volta, avrai la pazienza di leggermi, qui troverai molto di più dei consigli scopiazzati da una parte all’altra della rete o delle formule mirabolanti per trasformare un rospo in principe. Perché io parlo di ciò che conosco e che vivo in prima persona, ogni giorno. Non devo dimostrarti nulla, ma che tu sia uno scrittore, un lettore, un aspirante editor o un visitatore di passaggio, posso insegnarti molto.

DA

 

3 risposte a "Cosa ti aspetti dal mio blog?"

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